Come ho insegnato a mia figlia a fare la nanna: il metodo Tracy Hogg.

Quando aspettavo mia figlia tutti mi dicevano:

“Non dormirai mai più !”

“Goditi ora i momenti per te perché non ne avrai mai più.”

“Sarai sempre stanca.”

“Scordati le tue 8 ore di sonno filate.”

Insomma invece di dirmi quanto sarebbe stato bello avere un figlio, mi raccontavano solo le fatiche che avrei affrontato.

Ma a queste tanto decantate notti insonni io non me ne volevo fare una ragione, sapevo che i bambini potevano dormire e quando è nata mia figlia, vedevo che i primi giorni in clinica filava tutto liscio… Ecco il problema è quando torni a casa con il tuo fagottino. 

I bimbi lo sanno, sanno che sei sola e inesperta, sanno che li ami più di qualsiasi altra cosa al mondo e che loro se ne possono approfittare.

Ovviamente le notti iniziano anche per me e con loro anche i miei dubbi:

Poppate ogni tre ore o a richiesta ? Ha confuso il giorno con la notte… Aiuto !!!

La mia salvezza è stata questo libro: “Tracy Hogg: il linguaggio segreto dei neonati.”

È la Bibbia delle mamme. Niente è più efficace ed amorevole di questo metodo. Ti aiuta a capire il tuo bimbo dai primi istanti, non ti fa sentire un’imbranata ma una madre come tutte le altre, ti da la sicurezza di cui hai bisogno e soprattutto ti insegna a farli dormire.

Il suo metodo oltre ad essere efficace è educativo, dobbiamo pensare che i bambini appena nati sono come dei fogli di carta bianca dove dobbiamo essere noi a scrivere tutto quanto. Loro non sanno la differenza tra giorno e notte, dobbiamo insegnarglielo. Ecco perché è importante creare una routine. I bambini hanno bisogno di sapere cosa sta per succedere, così si sentono più sicuri e con il passare del tempo seguiranno per filo e per segno la loro giornata.

Anche noi adulti abbiamo le nostre routine, la mattina ci alziamo, andiamo in bagno, ci laviamo e così via.. Lo stesso dovrà essere per loro.

Ma quando si comincia ? Subito ! Più sono piccoli e meno ci vuole ad insegnare o correggere, in quanto i neonati hanno la memoria corta.

Il metodo di Tracy Hogg non li fa piangere fino allo sfinimento ma ti aiuta a capire quando i bambini stanno per addormentarsi, ti spiega i tre stadi del sonno ed io quando li ho letti ho subito detto: “è vero, come ho fatto a non pensarci prima !”

Ho iniziato a seguire i consigli alla lettera insieme al mio istinto materno e tutto ha iniziato a prendere la piega giusta.

Per insegnare a mia figlia neonata a dormire ho passato tre notti in bianco a prenderla su ogni volta che piangeva, calmarla e rimetterla giù, la prima sera l’avrò fatto un centinaio di volte, la seconda sera una trentina di volte e la terza sera una decina.. La quarta sera, invece, ho dormito le mie 8 ore !

Incredibile ma vero ! Il consiglio che mi sento di darvi è quello di avere pazienza, seguite il vostro cuore di neo mamme, entrate in sintonia con vostro figlio e vedrete che tutto andrà per il meglio.

È vero che essere madri è il mestiere più difficile al mondo ma è anche quello più naturale e sicuramente quello che ci dà più soddisfazioni, perché niente al mondo è più bello del sorriso dei nostri figli.

In questa foto Tracy Hogg con un bimbo:

Ph: Pinterest – Instagram @alessiavlr

 

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